Rassegna Stampa

Gli articoli pubblicati riguardanti Diego Sabatinelli

La versione di Sabatinelli

La versione di Sabatinelli

da Il Fatto Quotidiano del 4 marzo 2010

Nella sede del partito radicale a Roma c'è un cartellone con una scritta rossa: "Viva Beltrandi". Sotto, qualcuno ha scritto a penna "e perché Sabatinelli no???". Marco Beltrandi è il relatore della delibera che ha stabilito le nuove regole della par condicio. Diego Sabatinelli è l'uomo che si trovava in tribunale quando i delegati del Popolo della libertà non sono riusciti a consegnare le liste in tempo. Entrambi elevati al ruolo di eroi dai radicali, potrebbero aver cambiato il corso degli eventi politici.

Corsa al divorzio sprint "Un anno di attesa può bastare"

da Giorno/Resto/Nazione del 19 gennaio 2010

di Bruno Ruggiero

IL TEMA È CIRCOSCRITTO, gli articoli da approvare sono pochi: si tratta di prendere una decisione
e andare avanti su quella strada, così nel giro di due o tre mesi un testo concordato potrebbe arrivare in aula alla Camera». Non manca l`ottimismo della volontà a Maurizio Paniz, deputato del Pdl e relatore in commissione Giustizia del dibattito sui tre disegni di legge per il cosiddetto «divorzio
breve», uno dei quali porta anche la sua firma.

Se Martelli venisse a Chianciano

da Europa del 23 giugno 2009, pag. 9

di Pier Paolo Segneri

Se Claudio Martelli venisse a Chianciano ritroverebbe, finalmente, un luogo politico a lui familiare. Se il delfino del vecchio partito socialista si immergesse nelle acque rigeneranti di Chianciano scoprirebbe che oggi, in Italia, l’unico gruppo liberale rimasto, almeno con una certa consistenza politica ed organizzativa, è quello dei Radicali di via di Torre Argentina. La forza dei liberali, dei liberalsocialisti e dei libertari è li, nella sede romana del Partito Radicale e di Radicali Italiani. È nella militanza quotidiana presente nelle periferie, nelle città, nei territori, nelle realtà locali. È nell’impegno delle associazioni territoriali, dei radicali ignoti e dei mille iscritti. È negazione politica dei partigiani della Libertà e della Democrazia.

"Ora facciamo la legge sul divorzio breve"

da Il Tempo del 6 maggio 2009, pag. 4

«Dal male privato ne esca un bene pubblico, ci appelliamo al presidente Berlusconi perché della sua vicenda personale ne possano trarre un beneficio quelle migliaia di coppie che son costrette da una legge liberticida a protrarre per anni le proprie pratiche per il divorzio. Se è consensuale, come nel caso della coppia Berlusconi-Lario, dovrebbe essere immediato o entro settimane e non anni». L`appello è dei senatori radicali Donatella Poretti e Marco Perduca e di Diego Sabatinelli e Alessandro Gerardi, rispettivamente segretario e tesoriere della Lega per il Divorzio Breve che ricordano, in una nota, come dall`inizio della legislatura siano stati depositati diversi disegni di legge per una radicale riforma della legge sul divorzio, tra i quali anche uno della Lega per il Divorzio Breve presentato dai senatori radicali, eletti nelle liste del Pd.

A Palazzo Chigi allarme rosso sul voto cattolico

da La Repubblica del 6 maggio 2009, pag. 4

di Francesco Bei

«Adesso basta, bisogna reagire». Silvio Berlusconi, diviso tra quanti (le colombe Gianni Letta e Paolo Bonaiuti) gli consigliavano di abbassare i toni e altri che puntavano al contrattacco, alla fine ha preso la sua decisione seguendo l´istinto: «Andiamo da Vespa, adesso parlo io, avvertitelo». Decisivo un ultimo consulto a colazione con l´uomo che in questi giorni ha confermato il suo ruolo chiave nell´inner circle del Cavaliere: l´avvocato-consigliere Nicolò Ghedini, (la cui sorella Ippolita seguirà la causa di divorzio).

Pillola abortiva, Vaticano all’attacco

da La Repubblica del 6 ottobre 2005, pag. 15

di Marco Politi

E’ guerra del Vaticano contro l’aborto farmacologico. Il Comitato etico regionale del Piemonte dà il via libera alla ripresa della sperimentazione all’ospedale Sant’Anna di Torino e “l’Osservatore Romano” parte con un attacco durissimo all’uso della pillola RU486. “Si tratta di un omicidio”, proclama l’organo della Santa Sede. “Si è ormai arrivati ad un tale oscuramento delle coscienze, incalza “l’Osservatore”, da ritenere atto di libertà l’uccidere il più indifeso degli innocenti”. Il giornale vaticano si abbandona ad un’escalation inarrestabile: “Ancora una volta la scienza viene messa al servizio della morte. Si vuole che l’aborto diventi sempre più facile contraccezione”.

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